OK ARCHIVIO 16-4-2004 : Riassunto finale sull'andamento dei prezzi per il 2004
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OK ARCHIVIO 16-4-2004 : Riassunto finale sull'andamento dei prezzi per il 2004
Workshop Adaci Tre Venezie del 16 Aprile 2004 e alcune utili tabelle di calcolo del costo del lavoro
NEL TRIVENETO LA SETE DI CERTEZZE GENERA FANTASIA
“La ripresa economica c’è ma non si vede” ovvero c’è nel mondo ma non si vede in Europa
Queste le parole conclusive al WS Adaci Tre Venezie svoltosi il 16 Aprile 2004 a Padova, con la partecipazione di oltre cento operatori degli acquisti industriali provenienti dalle maggiori aziende produttivo-manifatturiere dell’Europa Centro Meridionale. Per la precisione statistica i partecipanti alla giornata di studio provenivano da aziende insediate nelle province di Alessandria, Belluno, Bologna, Milano, Padova, Pordenone, Reggio Emilia, Rimini, Trento, Treviso, Udine, Varese, Verbania, Venezia, Vicenza, Verona e negli stati della Repubblica di San Marino e Slovenija, mentre i settori produttivi rappresentati erano il: metalmeccanico, commercio, automazioni civili, termotecnico, calzaturiero, imballi, aeronautico, arredamento, elettromeccanico, energetico, siderurgico, apparecchiature oleodinamiche, minuterie metalliche, macchine agricole, mobiliero, condizionamento, refrigerazione, servizi, vetro.
Finalmente le idee dei partecipanti si sono chiarite dopo il WS Adaci di Padova, ora almeno si conoscono i termini precisi della questione e si potranno pianificare interventi o strategie per superare, dove necessario, la pressante crisi che ha coinvolto circa il 98% delle aziende italiane.

Ospiti d’eccezione i direttori generali di Assofond e Federacciai che hanno presentato le loro relazioni sull’attuale congiuntura economica del comparto rappresentato dalle loro associazioni, innescando un interessantissimo contraddittorio con i partecipanti al WS Adaci e gli esperti relatori depositari delle ricerche e dei dati semestrali che vengono esposti durante queste periodiche manifestazioni.
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La giornata di studio era iniziata con il benvenuto ai relatori e ai partecipanti di Guido Bergamin Vice Presidente Adaci, Responsabile Approvvigionamenti presso la ditta Breton Spa, che ha esordito con alcune provocazioni per esortare tutti gli imprenditori e politici italiani a non arrendersi ai mercati “facili”, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero, ma di riutilizzare l’ormai dormiente arma della “fantasia” italiana perché unica e vera risorsa nazionale da contrapporre alla concorrenza internazionale nei momenti di difficoltà economica e produttiva.
In questi periodi infatti si registrano troppi arrendevoli scoramenti e pessimismi mentre si dovrebbe credere maggiormente nelle ns. specificità nazionali, valorizzando le ns. vere risorse interne senza scimmiottare politiche e scelte economiche di altri paesi che possono vantare risorse energetiche e minerali che la ns. nazione non ha mai posseduto.
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La prima relazione come di consueto è stata proposta da C.F. Frateschi, Docente di Politica Economica all’Università di Padova, da sempre valido studioso, esperto dei segnali che preannunciano le grandi modificazioni economiche internazionali.

L’esposizione ha permesso agli intervenuti al convegno di constatare come la “ Situazione economica generale, internazionale, europea, italiana e del Triveneto ” si stia trasformando positivamente in tutte le aree industriali del mondo ed eccezione dei mercati UE e dell’ancora ininfluente Africa. Non tutti i paesi del vecchio continente sono comunque attraversati da difficoltà economico/produttive, nazioni come l’Inghilterra e la Spagna, hanno dimostrato che quanto registrato fino ad ora non può essere preso come esempio assoluto per tutti gli stati membri. L’Europa dell’est ha riscattato anni di arretratezze burocratico/organizzative, mettendo a disposizione in pochissimi anni attrezzature e manodopera davvero concorrenziali e sempre più efficienti.
Anche il Giappone da troppi anni fermo in situazioni di forte recessione, ha finalmente invertito la rotta economica, evidenziando indici PIL di tutto rispetto.
La politica monetaria europea e i tassi di cambio che ne derivano sembrano essere una componente importante dell’attuale stagnazione economica del ns. continente. Anche nel ns. territorio Triveneto, da sempre esempio di fermento produttivo e di propensione all’esportazione, le cose non vanno per il verso giusto.
Molte aziende del ns. settore manifatturiero stanno gestendo le ultime attività remunerative senza avere particolari prospettive di produzione futura.
Per il Prof. Frateschi le cause dell’instabilità e depressione economica dell’Europa sono dovute principalmente proprio alla ripresa economica mondiale che ha innescato una crescente richiesta di materie prime con il conseguente sbilancio tra domanda ed offerta. La forte richiesta di minerali e materie prime dalla Cina e l’indebolimento del Dollaro hanno poi contribuito a peggiorare la situazione. Se a tutto questo aggiungiamo il sempre maggiore interesse speculativo dei fondi d’investimento nel settore delle materie prime, si riesce a comprendere come nel mercato economico europeo la situazione non sia per niente tranquilla per la concomitanza di troppi fattori che hanno colto impreparati tutti gli operatori della vecchia Europa, proprio in un periodo di dismissione di impianti e tecnologie con rese produttive ancora soddisfacenti.
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L’analisi delle “ Cause dell’andamento dei prezzi e delle difficoltà di approvvigionamento dei materiali da fonderia ”, lodevolmente esposta da P. Ponzini, Direttore Generale di Assofond, si può riassumere molto riduttivamente nei seguenti punti:
Rottami: Crescita di domanda da parte di molti paesi in via di sviluppo (Cina)
Dazi all’export di Russia e Ucraina
Blocco rottami importati considerati rifiuti
Speculazione sui prezzi
Limitazioni esportazione USA

Ghise piane: Aumento domanda da P.V.S. (effetto prezzi rottame)
Minore offerta (conv. produrre affinaz.)
Limitazione alla produzione di Trieste
Diminuzione produzione da parte di Brasile, Russia, sud Africa
Aumento costi nolo e trasporto
Coke: Imposizione dazio anti-dumping importazioni dalla Cina Coke +80 mm
Diminuzione offerta europea
Misure protezionistiche esportazione Cina
Aumento costi noli (quadruplicati)
Aumento prezzi all’origine (licenza all’esportazione)
Esportazioni italiane verso l’Europa
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L’intervento esplorativo sull’” Andamento dei prezzi della ghisa ”, tenuto da T. Franchini, Direttore Acquisti della Rossi Motoriduttori, ha permesso ai partecipanti al WS di Adaci Tre Venezie di ottenere una panoramica davvero esaustiva delle problematiche attraversate attualmente dal settore delle fonderie in ghisa che brevemente si possono riassumere in:
Situazione attuale
- Prime richieste di aumento in Febbraio pari a 80 €/ton da gestire come extra materie prime.
- In Marzo tali richieste sono state portate a 110/120 €/ton.
- Validità prezzi mediamente Giugno ‘04 con riserva di riverificare al momento eventuali ulteriori variazioni sia in positivo che in negativo.
- Forti difficoltà ad evitare tali aumenti con decorrenza consegne Marzo-Aprile 2004.
- Anche le fonderie estere (Est Europa – Turchia – Cina) avanzano simili richieste.
- Possibili difficoltà di approvvigionamento nei prossimi mesi causa mancanza rottami e pani di ghisa.
Previsioni per il 2004
Gli attuali elementi a disposizione non fanno ipotizzare una inversione di rotta “sensibile” dei costi delle materie prime per fonderie; ci si dovrebbe attendere una stabilità ma verso l’alto, cioè con quotazioni vicine a quelle attuali. È pertanto auspicabile, al momento, una conferma dei nuovi listini sino a fine anno ma sussistono rischi di ulteriori rincari.
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L’” Analisi del mercato generale degli acciai ” presentata da S. Salerno, Direttore Generale di Federacciai ha permesso agli intervenuti di essere aggiornati in tempo reale sulla situazione congiunturale attraversata dalle aziende produttrici e distributrici di questa preziosa materia prima, che possono essere riduttivamente riassunte nei punti di seguito elencati:
- L’attuale impennata dei prezzi, registrati nel settore siderurgico, non si era mai registrata prima d’ora dal dopo guerra ad oggi.

- Fattori contingenti e contigui di eccessiva domanda, scarsa reperibilità dei minerali, drastica diminuzione delle disponibilità di carbone coke, lievitazione esponenziale dei costi dei noli, hanno determinato una grande difficoltà di reperimento dei materiali necessari per onorare le poche commesse di vendita attualmente in essere che, in alcuni casi, sono addirittura gravate da penali per tardata consegna e che non prevedevano quando sottoscritti, questo scenario quasi apocalittico.
- Rottame d’acciaio introvabile
- In Italia nel 2003 la produzione d’acciaio è cresciuta dal 2%, mentre il consumo è cresciuto del 4,6%.
- La produzione mondiale di acciaio è aumentata nel 2003 del 6,8%. In particolare l’aumento è stato: in Cina del + 21%, in Giappone + 2,6%, in India + 10%, in Taiwan + 3,7% ed in Corea del Sud + 2 %.
La relazione del Direttore Generale di Federacciai si è conclusa con la previsione che oramai la disponibilità dei prodotti siderurgici dovrebbe essere assicurata ma che i prezzi, per i noti motivi di convenienza tra domanda e offerta, continueranno ad avere una tendenza al rialzo almeno fino a tutto il 2004.
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La situazione dei “ Materiali ferrosi ” esposta con lucidità e precisione, dall’ormai decano, per gli incontri Adaci, A. Ferrucci, Direttore Acquisti di Atomotive Products Italia, ha permesso agli intervenuti di ottenere dettagliate informazioni che brevemente possono essere parzialmente riassunte come sotto riportato:
Nastro a caldo per Stampaggio
- DD11-13: Ci sono stati aumenti dal 10% (in linea con Germania) al 60% per consegna su Giugno-Luglio ‘04
- DD14: Materiale solo da Europa e verso grandi consumatori che hanno normalmente contratti lunghi e quindi hanno avuto aumenti contenuti che non si modificheranno

Nastro a freddo per Stampaggio
- DC01-DC02: La domanda è bassa e gli aumenti sono stati inferiori al caldo ed oggi il prezzo di uno spessore da 1 mm costa quanto il caldo da 3 mm. mentre normalmente ci dovrebbero essere differenze di circa 60-80 Euro/Tonn.
- DC04-5: Su questi materiali esiste, anche se non ufficiale, un accordo tra francesi e tedeschi e la presenza del materiale sul mercato viene tenuta bassa
Alto Resistenziale
- Fino alle qualità 550 la fornitura arriva da ISP che ha una qualità superiore ad ILVA che non mantiene l’omogeneità delle caratteristiche meccaniche
Magnetico
- Grano Orientato: Domanda calma ed aumenti di 40-50 Euro/Tonn. Già applicati ma nuovi aumenti non dovrebbero partire perché il mercato è fatto da pochi e grandi consumatori con contratti a lungo termine.
- Grano Non Orientato(Fully finish) : AST ha smesso di produrlo . La domanda è in calo in Europa mentre cresce tantissimo quella in Cina o nei paesi ex URSS dove vengono spostate le produzioni e cresce la domanda interna.
- Semiprocessato (Semifinish):Pochi grandi trasformatori coprono il mercato e
l’andamento del prezzo segue il Grano Non Orientato di cui è l’alternativa
Alluminato
- E’ utilizzato principalmente nel Bianco e nell’Auto e per tenerne il prezzo alto i due produttori principali limitano la produzione e si rifiutano di servire i Centri di Servizio non verticalizzati su loro.
Zincato a caldo
- Legato all’auto e quindi per il mercato libero è la stessa situazione dell’alluminato. La domanda dalla Cina è in forte incremento
Zincato a fiore
- Prodotto disponibile sul mercato e quindi ha avuto aumenti inferiori al freddo
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La relazione sul “ Costo del lavoro e contratti ” tenuta da U. Rubini, Direttore del personale presso la ditta Pedrollo Spa, ha permesso di evidenziare che in questo periodo nel settore manifatturiero non vi sono grossi contratti nazionali in attesa di rinnovo e che eventuali situazioni a rischio si possono avere solo in quelle poche aziende dove manca ancora la firma sul contratto interno.

Grande merito al relatore l’aver dimostrato come poter calcolare i costi medi di manodopera legati ad ogni fornitura in modo da poter scindere in fase di contrattazione con i fornitori i reali costi dei materiali da quelli della manodopera, per non avere amare sorprese di sovraesposizione valutativa.
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Illuminante anche la relazione sull’andamento degli “ Acciai inox” proposta dal sempre affidabile M. Marchesini, Direttore Operations della ditta Climaveneta – Gruppo De Longhi, la cui relazione può essere riassunta in maniera molto riduttiva con quanto sotto citato:
- Le previsioni fino alla fine di luglio ’04 non sono per un raffreddamento dei prezzi costantemente in ascesa

- La fermata degli stabilimenti UGINE in Francia, i problemi produttivi della ALZ, la forte perdita di produzione per scioperi delle Acciaierie di Terni e di Acerinox, hanno contribuito a creare un forte sbilancio tra domanda ed offerta sui mercati europei che si è tramutata in rincari mai registrati nel passato
- Si mantiene fortissima la richiesta di acciaio inox da parte degli utilizzatori cinesi
- Il picco psicologico di 2,27 Euro/Kg per 304 da 10/10 non è più considerato un limite invalicabile e presto nuovi limiti si sovrapporranno ai precedenti
- Il rincaro consequenziale del rottame sembra essersi arrestato e questo fa ben sperare per un ridimensionamento futuro della corsa all’aumento dei prezzi legato agli acciai inox.
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Un ulteriore grande novità e prestigio per l’edizione primaverile del WS Adaci Tre Venezie è stata l’esauriente relazione di I. Faccin, South Europe Area Director dell’azienda ST Microelectronics Spa, che con il suo intervento sull’andamento dei prezzi per la “ Componentistica elettronica ” ha chiarito la situazione produttiva di questi ormai insostituibili materiali nel mondo, riassunta purtroppo riduttivamente come sotto indicato:
- Le grandi aree di produzione dei materiali elettronici di base sono quasi tutte concentrate nelle aree asiatiche

- Lo sviluppo ed il perfezionamento di nuove tecnologie viene fatto ancora nelle aree storiche del Nord America e dell’Europa
- Il settore della componentistica elettronica non viene toccato in questo periodo dalle spinte inflazionistiche che vedono coinvolte tutte le forniture legate alle materie prime metalliche e ai prodotti petroliferi.
- Vi è comunque una sempre maggiore richiesta di componentistica elettronica per le applicazioni “classiche” e la richiesta continua ad aumentare anche per moltissime innovative applicazioni legate alle nuove tendenze del mercato dell’informatica o dell’automotive.
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La giornata di studio è poi continuata con la relazione sui “ Materiali non ferrosi ” tenuta da G. Robinelli, Presidente Adaci Tre Venezie e Direttore Acquisti presso la ditta Pedrollo Spa, che nel suo intervento ha evidenziato la difficile situazione del settore riassumibile brevemente come sotto evidenziato:
- Da sempre è stata valida la regola che diceva “Pagando … la merce si trova sempre”, oggi non è più così.

- Manca il rottame e non si ottengono quotazioni dell’alluminio – Le scorte ufficiali nei porti del LME e del COMEX di rame sono a secco e le poche scorte sono collocate a chi offre di più in premio miniera, che già è aumentato sensibilmente ad inizio 2004.
- Lo spettro dell’annullamento di contratti in essere, per coloro che hanno avuto l’accortezza o la fortuna di farli prima di fine 2003, è alla porta e sempre più spesso viene ricordato come utilizzabile dai fornitori.
- Rame Catodo Grado A :
Tensione delle quotazioni in rialzo per tutto il 2004. Se è possibile acquistare in backwardation a termine, sfruttando anche il cambio favorevole €/$ per tutto per il prossimo 2005 (sicuramente favorevole il prezzo del secondo semestre).
- Alluminio EN ABI 46100 :
Nessuna rilevante preoccupazione di approvvigionamento. Se aumenta la domanda, si potranno vedere quotazioni superiori a 1,60 – 1,65 €/kg. Attenzione, inoltre, a chi acquista fusioni finite alle richieste “folli” di alcuni fonditori arrivate anche a € 1,65 – 1,70 per Kg, sono assolutamente non motivate in questo momento.
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L’intervento sulla situazione delle “ Materie plastiche ” egregiamente sostenuto da V. Stefanini, Direttore Acquisti di Vortice Elettrosociali Spa, ha permesso ai presenti di realizzare che “fortunatamente” almeno questo settore non è inserito nell’isteria generale dei metalli e la situazione può essere riassunta brevemente confermando che tutto il settore delle materie plastiche è in generale perdita di quotazioni, dovuto anche allo scarso movimento di richiesta.

Solo il Polipropilene è in contro tendenza con aumenti continui ed ingiustificati che presto si prevede cesseranno per lasciare il posto a prezzi maggiormente consoni alla situazione economica generale.
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La giornata di studio Adaci Tre Venezie si è conclusa con la relazione finale sui costi dei “ Trasporti ” lodevolmente sviluppata da G. Cremonese, Responsabile Trasporti della ditta Pedrollo Spa, che ha permesso ai partecipanti di essere aggiornati con dovizia di particolari sulla situazione nazionale ed internazionale dei costi di trasporto industriale. Brevemente elenchiamo alcuni dati tra i tanti esposti:
Trasporti Stradali Internazionali
- Notevole riduzione delle spedizioni per i paesi CEE, in particolare quelle per la Germania. Tariffe trattabili anche su base spot nonostante aumento carburanti e introduzione pedaggi.
- Dal 1 gennaio di quest’anno sono entrati in vigore i pedaggi per le spedizioni dirette od in transito dall’Austria. Un autoarticolato paga circa € 0,33/km. L’introduzione dei pedaggi in Germania è stata ancora rinviata.
- Buoni volumi di traffico sia import che export per i Paesi dell’est, che dovrebbero ulteriormente crescere con l’entrata dei nuovi Paesi nella CEE. I prezzi sono adeguati al maggior costo dei carburanti e transiti, ma dovrebbero calare per i trasporti verso i nuovi stati CEE da Maggio ‘04.
- La Turchia ha avuto un notevole boom nel 2003, ci sono stati problemi nelle spedizioni per anticipato esaurimento dei permessi di transito.

Trasporto Aereo
- Traffico export in ulteriore calo, tariffe stabili con tendenza al ribasso se trattate, prezzi sensibili alle variazioni stagionali della domanda.
- In controtendenza i corrieri espressi internazionali che aumentano volumi di traffico e fatturato.
- Si avvertono alcuni segnali di ripresa per il traffico verso gli USA
- Tassazione 1kg=5dmc più volte annunciata ulteriormente rinviata
- Anche per l’aereo le importazioni dalla Cina sono in aumento e nonostante i noli aerei crescano si devono spesso subire attese per poter imbarcare le merci
- Rapporto indicativo tra costi export/import: Nolo aereo Italia - Hong Kong $ 0,90 x kg./nolo aereo Hong Kong – Italia $ 2,90 x Kg.
Trasporto Ferroviario
- Ancora in calo spedizioni (-1,2% nazionali, -3,9% internazionali, fatturato -4,2%). Il settore risente della persistente mancanza di carichi industriali e della crisi dei mercati europei che utilizzano abitualmente questo mezzo di trasporto. Trenitalia, con le divisioni Cargo e Omnialogistica, sta ristrutturando i servizi di trasporto sia per i treni completi, che quelli multi utenza. Gli orari verranno strutturati per dare priorità di transito ai treni merci veloci, verrà introdotta la tracciabilità delle spedizioni e migliorata l’offerta commerciale. Dal 2006 inizierà la liberalizzazione trasporti internazionali, nel 2007 sarà la volta di quelli nazionali.
Trasporti Intermodali
- Aumenta il numero delle spedizioni nazionali containerizzate (+4,1%) – aumento tariffe +8% da marzo ’04 e di quelle internazionali (+10% rispetto al 2002) dovuto alle difficoltà del traffico via gomma ed ai nuovi vettori ferroviari privati.
Cabotaggio
- Attualmente solo il 5% del traffico merci nazionale con percorrenza superiore ai 500 km. viene imbarcato su nave
Logistica
- Salvo alcuni importanti casi di outsourcing il livello medio dei contratti non si è evoluto e ci sono forti pressioni sui prezzi.
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Nel chiudere i lavori il Vice Presidente Adaci, G. Bergamin ha segnalato che tutto quanto emerso concorre per definire l’attuale situazione economica italiana “molto pericolosa” anche se tutti i segnali internazionali sembrano indicare che la ripresa al di fuori della UE è reale e i numeri stanno a dimostrare queste affermazioni.
Non devono i ns. imprenditori e soprattutto politici insistere nella strada che tutti percorrono ma cercare e trovare nuove vie di sviluppo per la ns. economia soprattutto nel campo energetico cercando di abbandonare sempre di più la dipendenza dal petrolio, favorendo un organico trasferimento dei trasporti industriali da gomma a rotaia o mare.
Importante sottolineare come tra i partecipanti sia stato ricorrente il sottolineare che poco o nulla fino ad oggi è stato dedicato, al confronto puntuale dei prezzi tra produzioni europee ed asiatiche. Poco si conosce dei reali costi globali che le produzioni asiatiche vengono a subire prima di ottenere una stabilità qualitativa del prodotto da importare nei mercati del vecchio continente, considerando sopratutto il repentino rinnovamento dei prodotti che i ns. clienti continuano a pretendere per poter premiare qualsiasi produzione. Molti commenti tendevano ad evidenziare che gli investimenti produttivi nell’area asiatica senza finalità di vendita diretta anche su quei sconfinati mercati commerciali non possono garantire reali vantaggi economici. Purtroppo sono ancora i numeri a parlare e se non vi sono produzioni sufficientemente significative a garantire la copertura di tutti i costi di avvio nuove produzioni e di movimentazione rapida delle marci, ricorrere ai mercati asiatici risulta, soprattutto in questi momenti, addirittura controproducente.

L’appuntamento che tutti gli intervenuti si sono dati alla fine dei lavori è stato quello di ritrovarsi al prossimo WS Adaci Tre Venezie del 24 Settembre 2004 dove confrontare le situazioni economico/produttive registrate fino a quel momento per determinare, ancora una volta con l’ausilio di grandi esperti, gli indici di variazione dei prezzi da utilizzare per la definizione dei budget 2005.
La speranza che al prossimo worhshop sulla verifica della tendenza alla variazione dei prezzi, siano presenti molti più approvvigionatori è davvero grande in quanto mai come nell’incontro primaverile di Adaci Tre Venezie si sono potuti realmente toccare con mano le situazioni e i rimedi per uscire dal perdurante stato di immobilismo della produzione nazionale.
B.D.G.
Consulta le tabelle di calcolo del costo del lavoro sono utili pratiche e non permettono sorprese di alcun genere. Per chi era presente al Workshop Adaci Tre Venezie del 16 Aprile 2004 la consulatzione non dovrebbe essere di particolare difficoltà, per gli altri contattare via e-mail Adaci Tre Venezie:
Per informazioni : sez.trevenezie@adaci.it

