OK ARCHIVIO 24-9-2004 : Relazione Finale e Foto del Workshop Adaci Tre Venezie del 24-9-2004

OK ARCHIVIO 24-9-2004 : Relazione Finale e Foto del Workshop Adaci Tre Venezie del 24-9-2004
LUCI ED OMBRE SUL FUTURO DELL'ECONOMIA ITALIANA

LUCI ED OMBRE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA ITALIANA
 
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Al tradizionale incontro semestrale dei direttori degli acquisti delle aziende del Triveneto l’afflusso registrato è stato davvero notevole, ben 112 rappresentanti delle migliori aziende del Nord-Est hanno sentito il bisogno di confrontare le proprie informazioni con quelle esposte dai numerosi esperti economici che si sono succeduti durante l’intensa giornata di lavoro svoltasi nell’elegante cornice del centro congressi “Le Padovanelle” di Padova, ricavato all’interno del famoso ippodromo che ha portato alla ribalta l’ormai leggendario trottatore “Varenne”.
L’apertura dei lavori è toccata come sempre al Vice Presedente Adaci, Guido Bergamin resp. acquisti della ditta Breton di Castello di Godego (TV), che tracciando una panoramica sull’attuale situazione economica nazionale ha descritto il sentimento attuale degli imprenditori del Nord-Est come quello di chi ha imboccato un tunnel sulla sua strada e a differenza di tante altre volte nel passato, questo è divenuto oramai totalmente buio ed indefinibile. Dopo anni di luce accecante e anche un poco fastidiosa, ora non ci si da pace per quanto si è perduto. Malgrado lo sconforto e la solitudine, si continua ad avanzare perché sicuri che l’uscita sia dietro l’angolo, piuttosto che mollare tutto e tornare indietro. Convivere con il buio aiuta ad abituarsi ad esso ma i movimenti si riducono al minimo, tutto diventa lento e circospetto. Ogni tanto per colpa dell’oscurità si inciampa su qualche ostacolo o si batte la testa in sporgenze non visibili, procurandosi forti traumi o ferite che potrebbero essere anche molto gravi. In questa situazione basterebbe anche solo il chiarore di una tenue luce che filtra da qualche fessura molto lontana per ritrovare da subito vigore e speranza nel continuare speditamente il cammino divenuto sempre più difficile e incerto.
Manca in questo momento, ha concluso Guido Bergamin, una luce, un pensiero positivo, un obiettivo, un traguardo, un sogno, un respiro ampio che unisca in Italia gli interessi della nazione, degli imprenditori e della gente comune, partendo dalle considerazioni che tutti hanno sotto gli occhi ogni giorno:
1)       Le difficoltà imprenditoriali nazionali sono reali e non pretestuose
2)     La gente ha preso finalmente coscienza di aver vissuto per più di 15 anni ad un tenore di vita superiore a quanto poteva permettersi.
3)     Non si può più continuare a puntare esclusivamente sulla risorsa petrolio e su tutto il business che ne deriva per sostenere l’economia italiana.
4)     I mercati economici sono divenuti effettivamente globali e presto anche l’Africa centrale diverrà un’area manifatturiera competitiva con prezzi ancora più convenienti di quelli asiatici e dove si potrà esportare tecnologia e prodotti innovativi.
Per concludere, il vice presidente Adaci Guido Bergamin, snocciola alcune proposte per rilanciare l’economia italiana:
- Incentivazione allo sviluppo e all’uso dei motori ad Idrogeno
- Sfruttamento intensivo dell’energia eolica
- Riconsiderazione e potenziamento degli scali merci ferroviari per alleggerire il traffico “pesante” dalle strade ed autostrade italiane
- Utilizzo nell’edilizia industriale ed abitativa, di coperture modulari con pannelli fotovoltaici per la generazione autonoma di energia elettrica.
 
FF  Prof. Carlo Filippo Frateschi - UNIPD
 
La giornata di studio è proseguita con l’importante intervento di Carlo Filippo Frateschi, docente di politiche economiche all’università di Padova, che ha segnalato ancora una volta come tutti gli studi mondiali tendano a definire l’attuale periodo economico come uno dei migliori mai registrato in passato, ma dove solo l’Italia in questo momento tenda a segnare il passo rispetto a tutte le altre nazioni europee. Dall’analisi presentata il Triveneto sembra essere ancora l’unica area industriale italiana dove gli effetti di contrazione della domanda manifatturiera si facciano sentire meno che in altre aree nazionali. Grandi mercati di vendita per le aziende del ns. territorio si stanno dimostrando quelli della Russia e della Turchia. Con una lucida analisi il “Professore” ha poi esposto come l’aumento percentuale del costo del petrolio negli anni ’70 e ’80 sia stato in proporzione, molto maggiore rispetto all’attuale situazione sofferta dai ns. mercati produttivi ed abbia generato, in quel periodo, un inflazione doppia rispetto all’incidenza attuale, ma in tempi di ristagno economico queste considerazioni poco valgono a consolare chiunque. C. F. Frateschi ha poi sottolineato la poco apprezzata politica della “Banca Centrale Europea”, che mantiene dei tassi di cambio Euro/Dollaro a livelli impensabili fino ad un decenni addietro, penalizzando le esportazioni di tutti i paesi europei e di fatto favorendo le importazioni da tutto il mondo con le ripercussioni occupazionali che tutti possono constatare in questo periodo. Per concludere, il professore dell’università di Padova ha segnalato che secondo le analisi congiunturali in suo possesso, successivamente alla elezioni americane, vi sarà una marcata tendenza all’abbassamento del tasso di cambio tra la moneta americana e quella europea.
 
vv  Dott. F. Vergnano - Il sole 24 ore
 
Di seguito è intervenuto Franco Vergnano editorialista economico del quotidiano “Il sole 24 ore” che parlando a braccio della situazione economica mondiale e dell’attuale evoluzione delle aree produttive mondiali, ha introdotto un interessante dibattito con alcuni intervenuti al workshop di Adaci Tre Venezie. Franco Vergnano ha esordito segnalando che il trasferimento delle attività produttive dai ns. territori del triveneto, è avvenuto passando da una delocalizzazione “selvaggia” registratasi inizialmente nell’area di Timisoara in Romania a partire dagli anni ’90 da parte dei grandi gruppi calzaturieri del ns. territorio, all’attuale delocalizzazione “pilotata” con la clonazione dei distretti industriali per la produzione di qualsiasi materiale o macchina, effettuato a partire dal 2000, inizialmente nei paesi dell’est europeo per poi trasferirsi nei paesi asiatici dove l’incidenza dei costi di manodopera è ancora minore rispetto alle aumentate esigenze di paesi dell’est.
Il dibattito si è poi spostato sulla valenza strategica delle delocalizzazioni industriali nei paesi a basso costo di manodopera e sull’impoverimento che queste causano nei vari territori italiani dove vengono eliminate.
Si sono successivamente alternate le esposizioni tecniche dei vari relatori che oramai da anni danno prestigio e valenza piena ai workshop di Adaci Tre Venezie. I vari interventi possono essere riassunti molto sinteticamente come sotto riportato:
* A. Tommasini, direttore commerciale della ditta Euroacciai Srl di Brescia, nell’esporre la sua trattazione su “acciai inossidabili laminati piani” ha segnalato come i prezzi in questo comparto siano stati altalenanti per tutto il 2004 e che l’unico fattore di crescita dei prezzi nei nostri mercati europei sia stata la perdurate richiesta proveniente dai paesi asiatici e non tanto la scarsissima richiesta europea.
Le quotazioni di questo periodo sono le più elevate di tutto il 2004 in quanto i valori di extra lega sono i maggiori mai registrati durante l’anno. Ragionevolmente per il 2005 si prevedono quotazioni in sostanziale tenuta in quanto i mercati americani e cinesi dovrebbero iniziare un progressivo rallentamento di richiesta che porterà ad avere maggiori disponibilità di materiali per i mercati europei.
* A. Ferrucci direttore acquisti della ditta Automotive Products di Ancona, ha confermato nelle sua lucida e sempre esauriente esposizione sui “materiali ferrosi” il quadro non esaltante che sta attraversando tutta l’economia europea confermando che il primo trimestre del 2004 ha visto aumenti del 20-25% per il minerale di ferro e il carbone kokes. L’energia elettrica continua ad aumentare con punte che arriveranno anche al 20 % entro fine 2004 senza che il favorevole cambio Euro/Dollaro produca compensazioni che possano arginare questi continui aumenti.
La produzione mondiale di acciaio nel periodo gennaio/luglio 2004 è stata di 590 milioni di tonnellate, 45 milioni di tonnellate superiore allo stesso periodo del 2003. L’incremento attenuto è stato prodotto da:
Unione Europea allargata a 25            > 5,6    M.T.
Nord America                                     > 3,3    M.T.
CSI                                                    > 3,8    M.T.
Cina                                                    > 25,4 M.T.
Le previsioni per questo comparto, tenuti in considerazioni gli attuali equilibri sociali ed energetici, sono di sostanziale lieve incremento dei prezzi fino a fine anno. Nel primo semestre 2005 si avrà un generalizzato ristagno dei prezzi dei materiali ferrosi che subiranno una forte impennata nel secondo semestre del prossimo anno.
* T. Franchini direttore acquisti della ditta Rossi Motoriduttori di Modena, esperto conoscitore del mercato economico legato alla “ghisa” ha evidenziato una lieve ma continua tendenza all’aumento di questa lega metallica. Offerta e domanda non sono sbilanciate ma i continui rincari di rottami che ne determinano la carica metallica spingono sempre più verso prezzi impensabili la ghisa in tutte le sue possibili varianti produttive. Aumenti di almeno 5 punti percentuali per il primo semestre 2005 sono ritenuti riduttivi ma è pur sempre importante rilevare che in un mercato depresso nella domanda è lecito pensare che non vi siano tendenze ad aumenti superiori a questo limite.
* U. Rubini direttore del personale della ditta Pedrollo di San Bonifacio (VR), ha continuato le sue lezioni formative sull’incidenza del costo del lavoro nei prezzi dei materiali che solitamente vengono gestiti in una azienda e sui delicati equilibri da mettere in campo in caso di nuove selezioni del personale.
 
gg  Ing. I. Faccin - STMicroelectronics
 
* I. Faccin direttore vendite sud Europa di STMicroelectronics di Milano, si è soffermato sull’attuale andamento economico della “componentistica elettronica” segnalando come il comparto sia in decisa ripresa generale, tranne in Europa dove segna il passo dall’inizio del 2003. Le capacità produttive sono ancora in grado di soddisfare le richieste provenienti dai paesi trainanti quali Giappone, USA e Cina. Il comparto automobilistico comincia ad utilizzare massicce quantità di componenti elettronici.
I prezzi sono in aumento frenato, ma sono le disponibilità nel breve a creare maggiori difficoltà agli utilizzatori. Solo le programmazioni a lungo periodo vengono onorate correttamente (tempi attesa di circa 8/10 mesi) mentre eventuali spot rapidi possono pregiudicare il rispetto delle consegne dei prodotti finiti e il mantenimento dei prezzi previsti.
* D. Farmakidis responsabile acquisti della ditta Illy-caffè di Trieste, ha illustrato la situazione su “pallet in legno e banda stagnata” segnalando le difficili previsioni che arrivano per il 2005 anche da questi due settori commerciali. Per i pallet a normativa europea si prevedono sostanziale tenute sul prezzo di commercializzazione per quei pezzi destinati al mercato dell’Unione Europea mentre per i pallet destinati alle aree extra UE sono previsti forti rincari legati ai trattamenti stabiliti per legge. Anche i prezzi della banda stagnata rimasti negli ultimi anni abbastanza stabili si prevede che a metà del primo semestre 2005 cominceranno a salire a causa delle forti richieste in arrivo dalla Cina e dall’India. Scarsità di materie prime e forti difficoltà ad aumentare rapidamente la produzioni di banda stagnata contribuiranno a portare il prezzo di questo prodotto altre un +10% rispetto ai prezzi di fine 2004.
* G. Cremonese responsabile trasporti logistici della ditta Pedrollo di S. Bonifacio (VR), nel suo oramai consueto appuntamento sull’andamento dei costi dei “trasporti” nazionali ed internazionali ha ribadito la riduzione di lavoro che le compagnie italiane hanno riscontrato dalla metà del 2003 fino ad oggi. Le tratte che hanno costi in aumento sono solo quelle verso i paesi asiatici e dell’America del nord mentre per tutti gli altri percorsi c’è disponibilità di carico e sono possibili contrattazioni per ottimizzare tempi e costi.
* V. Stefanini direttore acquisti delle ditta Elettrosociali Vortice di Milano, con grande dovizia di particolari ha aggiornato i presenti sull’andamento dei prezzi legato alle “materie plastiche”.
Il continuo aumento del prezzo del petrolio sta portando ad un costante incremento anche delle materie plastiche. Con l’attuale costo del petrolio si prevede per tutto il 2005 un incremento medio per ABS maggiore del 10%, Polistirolo antiurto di circa un +6%, Polistirolo espandibile +1,5%, Polipropilene omo +12%, Poliammide 6 +7,5%, Poliammide 6.6 +2,5%, PBT +4%, Policarbonato +11,1%, Noryl +5%, Polietilene b.d. +1%. Per contro il costo ora delle presse per stampaggio delle materie plastiche si sta abbassando sempre più in quanto in questo periodo vi è molta offerta e poca domanda.
* C. Salomoni direttore acquisti della ditta Gruppo Amadori di San Vittore di Cesena (FC), ha illustrato la situazione degli “imballaggi in cartone” segnalando come anche in questo settore si stiano registrando aumenti generalizzati sulle carte nazionali per cartone ondulato. Gli acquisti cinesi di cellulosa sul mercato europeo fanno lievitare i listini di tutte le cartiere nazionali. Da marzo 2004 l’Unione Europea ha istituito dazi doganali su alcuni prodotti cartari provenienti dagli USA che hanno determinato un automatico rialzo di tutte le carte Kraft. Si prevede fino a fine anno un periodo di sostanziale stabilità dei prezzi attuali, mentre per il primo semestre le quotazioni dovrebbero tendere inizialmente al rialzo per poi rientrare in presenza di scarsa richiesta.
* G. Robinelli direttore acquisti della ditta Pedrollo di S. Bonifacio (VR), come ad ogni WS ha fornito il suo impareggiabile contributo fornendo gli ultimi aggiornamenti dei prezzi su “rame e alluminio” che viene scambiato sui mercati europei ancora a prezzi incomprensibili per gli addetti ai lavori.
Rame ed alluminio continueranno nella loro tendenza al rialzo anche per tutto il 2005.
A livello mondiale è prevista in amento la domanda e in diminuzione l’offerta di disponibilità, mentre “fortunatamente” il pesante rapporto Euro/Dollaro penalizza ulteriori rialzi delle quotazioni, legati all’innesco di speculazioni borsistiche.  
Quanto emerso non è sicuramente una situazione rosea rassicurante, ma tra i partecipanti al WS di Adaci Tre Venezie, vi era la soddisfazione di essere riusciti ad arginare in maniera adeguata, sicuramente migliore alle aspettative iniziali, le richieste generalizzate di aumento prezzi che si sono registrate in tutti i comparti produttivi sia nei settori metalmeccanico, edile, chimico, elettronico che in quelli dei servizi o dell’agricoltura. Le materie prime sono ancora in forte fermento ma cominciano ad arrivare dei cedimenti nei prezzi e alcuni prodotti si comincia a reperirli con disponibilità e prezzi introvabili solo una decina di mesi addietro.
Le aspettative non sono per un rilancio della economia a breve ma tutto concorre a confermare che agli inizi del 2005 dovrebbero registrarsi delle lievi riduzioni di prezzo sugli acciai e sulle plastiche dovuti all’aumentata disponibilità dei prodotti lasciati liberi dal mercato asiatico che sta registrando attualmente un leggero calo produttivo che si presume in ulteriore ridimensionamento per tutto il primo semestre del 2005.
Molto dovrà essere fatto anche dai ns. politici per incentivare gli investimenti in ricerca all’interno del ns. paese, e per ridurre la stretta fiscale che ancora grava in maniera maggiore che non in altre aree europee sul settore manifatturiero italiano.
L’appuntamento per tutti è dunque al Workshop di verifica dei prezzi 2005, che Adaci Tre Venezie ha già previsto a Padova per il prossimo 15 aprile 2005, sempre al centro congresso le “Padovanelle”.
 
B.D.G. - GUIDO BERGAMIN